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EURES
Articolo1 luglio 2018Autorità europea del lavoro, Direzione generale per l’Occupazione, gli affari sociali e l’inclusione

Garanzia per i giovani cinque anni dopo: lezioni apprese

La ripresa economica in corso nell’UE ha portato a un miglioramento delle condizioni del mercato del lavoro per i giovani europei. Il sistema di garanzia per i giovani sta dando il suo contributo aumentando le opportunità di occupazione.

Youth Guarantee five years on: Lessons learnt
European Commission, Europa

Gli ultimi dati Eurostat mostrano che il tasso di disoccupazione giovanile è sceso dal 18,7 % nel 2016 al 16,8 % entro la fine del 2017. Dopo il picco del 23,9 % registrato dopo la crisi finanziaria del 2008, la disoccupazione giovanile è scesa a poco più di un punto percentuale sopra il tasso prima del 2008 (15,1 %), il che dimostra i progressi positivi compiuti in questo settore negli ultimi cinque anni.

Il sistema di garanzia per i giovani svolge un ruolo fondamentale in questo progresso da quando gli Stati membri dell’UE si sono impegnati ad attuarlo in una raccomandazione del Consiglio dell’aprile 2013. Con l’obiettivo di offrire a tutti i giovani di età inferiore ai 25 anni un’offerta di lavoro, un’istruzione continua, un apprendistato o un tirocinio di buona qualità entro quattro mesi dall’inizio della disoccupazione o dalla fine degli studi, il programma «Garanzia per i giovani» ha contribuito a migliorare la vita di milioni di giovani europei. È sostenuto dall’Iniziativa per l’occupazione giovanile, il principale programma di finanziamento dell’UE che ne facilita l’attuazione.

Risultati conseguiti finora

Secondo gli ultimi dati della Commissione europea:

  • dal 2014 più di 5 milioni di giovani hanno aderito ogni anno ai sistemi di garanzia per i giovani;
  • dal 2014 più di 3,5 milioni di giovani hanno accettato ogni anno un’offerta di lavoro, di studio, tirocinio o apprendistato;
  • dal 2013 vi sono 2,2 milioni di giovani disoccupati in meno nell’UE e 1,4 milioni di giovani in meno che non studiano, non frequentano corsi di formazione e non lavorano (NEET);
  • la percentuale di giovani tra i 15 e i 24 anni che non studiano, non frequentano corsi di formazione e non lavorano è scesa dal 13,2 % nel 2012 al 10,9 % nel 2017.

Migliori prassi

Lo scorso anno la Commissione ha realizzato una banca dati di pratiche promettenti a sostegno dei giovani nel loro passaggio dalla scuola al mondo del lavoro. La maggior parte di questi programmi riceve un sostegno finanziario dall’Iniziativa per l’occupazione giovanile e dal Fondo sociale europeo.

Alcune di queste pratiche sono state sotto i riflettori in occasioni dello Youth Guarantee Learning Forum [Forum sull’apprendimento della garanzia per i giovani] dello scorso anno. Organizzato dalla Commissione a Bruxelles, il forum ha consentito lo scambio e l’apprendimento reciproco tra professionisti, mediante la condivisione di informazioni sulle diverse misure adottate nel contesto della garanzia per i giovani.

I mediatori per i giovani: la storia di successo bulgara

L’iniziativa della Bulgaria relativa ai mediatori per i giovani è stata una delle pratiche ispiratrici messe in evidenza durante lo Youth Guarantee Learning Forum. L’obiettivo primario è di identificare i giovani NEET che non sono iscritti al Servizio pubblico per l’impiego (SPI) bulgaro, contattarli e informarli dei servizi di orientamento professionale e delle opportunità di istruzione, occupazione o formazione. Per fornire questi servizi, i mediatori per i giovani vengono dapprima selezionati e ricevono una formazione sulle modalità per raggiungere i NEET e comunicare con loro nonché su come fornire informazioni e sostegno per l’attivazione.

I mediatori per i giovani apprendono inoltre a interagire con i datori di lavoro e gli istituti che si occupano di formazione. Al termine della formazione, il futuro mediatore per i giovani viene messo in contatto con il mediatore del lavoro dello SPI locale e con un rappresentante dell’ispettorato dell’istruzione locale al fine di instaurare contatti con le istituzioni formali.

Il persistere delle sfide

Nonostante questi risultati e il continuo calo del tasso complessivo di disoccupazione nell’UE-28, la disoccupazione giovanile rimane elevata in molti Stati membri. La Commissione riconosce l’importanza di stabilire contatti con le regioni e i giovani più bisognosi. Uno dei modi fondamentali in cui la Commissione intende raggiungere questo obiettivo è mediante il varo del Fondo sociale europeo Plus (FSE+).

Il FSE+, che sarà operativo dal 2021 al 2027, comprenderà l’Iniziativa per l’occupazione giovanile insieme ad altri fondi e programmi della Commissione, come il Fondo sociale europeo. Il nuovo fondo è concepito per permettere all’UE e agli Stati membri di fornire un sostegno più integrato e mirato alle persone di tutta Europa, compresi i giovani. Questo sostegno contribuirà a fornire alle persone le competenze e l’esperienza di cui hanno bisogno per avere successo in un mercato del lavoro in rapida evoluzione e spesso difficile.

Vi saranno cambiamenti anche a livello di programma: gli Stati membri dell’UE dovranno destinare almeno il 10 % dei loro finanziamenti FSE+ al sostegno dell’occupazione giovanile e dell’inserimento dei giovani sul mercato del lavoro. Con una dotazione complessiva proposta di 101,2 miliardi di EUR per il periodo di programmazione, l’FSE+ ha un notevole potenziale per aiutare i giovani europei ad avere successo.

«L’Europa vuole dare più potere ai suoi cittadini», ha concluso la commissaria Marianne Thyssen, parlando della logica alla base del FSE+. «I nostri nuovi fondi sociali, flessibili e semplificati, sono incentrati sull’investimento nelle persone: intendono garantire che queste dispongano delle competenze adeguate, che godano di una protezione sociale moderna adattata alle nuove forme di lavoro e che dimostrino solidarietà nei confronti di coloro che ne hanno più bisogno».

Per un’analisi approfondita del sistema di garanzia per i giovani, si veda La garanzia per i giovani in breve.

 

Link correlati

Sistema di garanzia per i giovani

Dati Eurostat

Raccomandazione del Consiglio di aprile 2013

Iniziativa per l’occupazione giovanile

Dati della Commissione europea

Banca dati delle pratiche promettenti

Fondo sociale europeo

Youth Guarantee Learning Forum

I mediatori per i giovani

Pratiche ispiratrici messe in evidenza

Video messaggio

‪#youthguarantee

 

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