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EURES
Articolo12 luglio 2019Autorità europea del lavoro, Direzione generale per l’Occupazione, gli affari sociali e l’inclusione

6 tappe per iniziare una carriera professionale all’estero: parte 2

La seconda delle tre parti nelle quali è suddivisa la nostra serie spiega a che cosa occorre fare attenzione quando ci si candida a un posto di lavoro all’estero e contiene alcune indicazioni sulla preparazione del colloquio.

6 steps to starting a professional career abroad: Part 2
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Tappa 3: candidarsi a un posto di lavoro all’estero

Una volta presa la decisione di lavorare all’estero, è giunto il momento di trovare delle opportunità da cogliere!

Come e dove si presenta la candidatura?

  • Predisponi una ricerca: con il motore di ricerca EURES «Trova un lavoro» puoi cercare le opportunità mediante parole chiave e criteri predefiniti. Puoi quindi confrontare il tuo profilo con i risultati per vedere fino a che punto corrisponde con quello che il datore di lavoro cerca.
  • Definisci i posti di lavoro ai quali aspiri: una volta trovato un lavoro che ti piace, puoi candidarti direttamente tramite il portale EURES. Anche altri siti web, portali che pubblicano posti di lavoro e quotidiani dispongono di sistemi online per le domande di lavoro con informazioni su come candidarsi e chi contattare.
  • Redigi il tuo CV su EURES: dopo la registrazione sul sito di EURES, puoi redigere un CV online o caricarne uno già pronto sulla piattaforma EURES. Il tuo CV sarà poi accessibile ai potenziali datori di lavoro e al personale EURES che aiuta i datori di lavoro a trovare i candidati.
  • Sii spontaneo: forse c’è un’azienda in particolare per la quale vorresti lavorare. Le candidature spontanee possono a volte aprire porte delle quali non sospettavi nemmeno l’esistenza (non tutti i posti vacanti sono pubblicati dai datori di lavoro). In genere è buona pratica inviare un CV mirato e una lettera di accompagnamento.

Come si redige un CV?

  • Usa Europass: redigere un CV nel formato Europass è una buona idea, in quanto consente un confronto agevole delle tue qualifiche ed esperienza rispetto a quelle di candidati di altri paesi. Il formato Europass, utilizzabile in tutti i paesi dello Spazio economico europeo (SEE), è adatto sia ai laureati orientati al mercato del lavoro sia a quelli che vogliono rimanere in ambito accademico.
  • Prepara un CV su misura: è essenziale adattare il CV alla posizione alla quale ti candidi. Metti in risalto l’esperienza e le competenze specifiche che corrispondono alle esigenze del datore di lavoro perché veda chiaramente il motivo per cui sei la persona giusta per il posto.
  • Resta semplice: i selezionatori non avranno molto tempo per esaminare il CV. Limitarlo a due pagine, usando frasi brevi e inserendo solo informazioni pertinenti contribuirà a comunicare che cosa puoi offrire in modo chiaro e conciso.
  • Controlla il lavoro: rileggi sempre il contenuto del CV per assicurarti che non ci siano errori. Se scrivi in un’altra lingua usa il dizionario o chiedi aiuto.
  • Aggiungi le referenze: è prassi comune in molti paesi fornire le referenze nel CV (vale a dire il nome e i recapiti di qualcuno che possa confermare la veridicità delle informazioni contenute nel CV). Se fornisci referenze, accertati di avere prima chiesto l’autorizzazione.

 Come si scrive la lettera di candidatura?

  • Presentati: la candidatura consiste normalmente in un CV e una lettera di accompagnamento (a meno che non sia fornito un apposito modulo). La lettera è un’occasione per presentarti e palesare il tuo interesse per il posto di lavoro.
  • Non dilungarti: come per il CV, limita la lunghezza della lettera di accompagnamento (fino a un massimo di una pagina) e concentrati sulle informazioni essenziali.
  • Programma il contenuto: il testo dovrebbe contenere più o meno quattro paragrafi, ciascuno incentrato su un diverso argomento chiave. Un buon approccio può essere il seguente:
    1. manifesta il tuo interesse per il posto di lavoro e spiega dove hai trovato informazioni al riguardo;
    2. spiega perché sei interessato e in che modo soddisfi i criteri;
    3. evidenzia alcune competenze professionali o personali che conferiscono un valore aggiunto alla tua domanda;
    4. spiega che sei disponibile per un colloquio e puoi fornire ulteriori informazioni o documenti giustificativi su richiesta.

In quale lingua è meglio scrivere?

  • Scrivi nella lingua del datore di lavoro o dell’annuncio relativo al posto: è sempre l’opzione migliore, se non diversamente specificato nell’annuncio. L’inglese è spesso la lingua di comunicazione comunemente usata per i posti di lavoro rivolti a candidati di diversi paesi.
  • Spiega le tue qualifiche: se scrivi in un’altra lingua accertati di spiegare quali risultati hai ottenuto in modo che chi legge capisca (se possibile con esempi che permettano un confronto con il paese del datore di lavoro).

Tappa 4: il colloquio

Se la domanda di lavoro non è scartata, sarai probabilmente invitato a un colloquio. Ci sono molti aspetti da considerare quando ti prepari a un colloquio: li abbiamo suddivisi in punti chiave.

Come si prepara il colloquio?

  • Fai ricerche: mostrare che conosci l’azienda e poter rispondere o porre domande in proposito è un ottimo modo di manifestare il tuo interesse. Inoltre, assicurati di aver fatto ricerche approfondite sul ruolo previsto per il posto di lavoro e di poter evidenziare il nesso tra le tue competenze ed esperienze e quelle richieste per il posto.
  • Dimostra le tue competenze linguistiche: il selezionatore con il quale sostieni il colloquio probabilmente valuterà il livello al quale puoi comunicare nella lingua del paese. Usa quante più parole conosci e, se ti trovi in difficoltà, mostra di voler migliorare (per esempio frequentando un corso di lingua).
  • Prepara alcuni esempi: a prescindere dalle domande poste dal selezionatore, è probabile che tu debba ricollegarti a situazioni in cui hai dimostrato una particolare competenza, come la capacità di gestire le difficoltà o di prendere l’iniziativa. Preparare gli esempi in anticipo può aiutarti a riportarli facilmente in un colloquio.
  • Non perdere la fiducia in te stesso: anche se la tua preparazione per il colloquio è ottima, ti verrà probabilmente fatta almeno una domanda difficile o inattesa. Cerca di rimanere calmo, prenditi un momento per pensare e, cosa più importante, sii sincero. Se non conosci la risposta dillo, spiegando tuttavia come proveresti a trovare la risposta o a individuare una soluzione.
  • Mostra che hai spirito di squadra: il lavoro di squadra è al centro di qualsiasi attività imprenditoriale e un’abilità molto apprezzata dai datori di lavoro: non mancare di mettere in evidenza il tuo contributo ai risultati ottenuti in precedenza lavorando in un gruppo.
  • Pensa allo stipendio: per sapere che cosa aspettarti, farai bene a informarti sui tassi medi di retribuzione per un’occupazione analoga nel paese in cui intendi trasferirti. Lo stesso vale per gli accordi contrattuali e per il diritto del lavoro. Può esserti utile consultare la sezione «Vita e lavoro» del portale EURES e chiedere aiuto al personale EURES.

Quali documenti occorre portare al colloquio?

  • CV: se possibile, portane delle copie nella lingua del datore di lavoro e in inglese.
  • Diplomi: ossia i diplomi di laurea, gli attestati relativi a corsi di lingua e tutte le altre qualifiche pertinenti.
  • Traduzioni dei diplomi: per determinati posti di lavoro, come quelli nella pubblica amministrazione, può essere richiesta una traduzione certificata della tua qualifica, che di solito è disponibile presso l’istituto scolastico o il settore di pertinenza.
  • Documenti d’identità: porta con te il passaporto o la carta d’identità e, se possibile, il certificato di nascita.
  • Assicurazione malattia: può essere utile avere la tessera europea di assicurazione malattia (o un altro documento di assicurazione sanitaria se sei cittadino di un paese terzo) per poter fare fronte a eventuali spese mediche impreviste.
  • Foto in formato tessera: avere un paio di foto tessera è un’ottima idea perché sono utili nella fase di identificazione.
  • Lettere di referenza: pur non essendo sempre necessarie, le lettere di referenza di precedenti datori di lavoro o dell’istituto scolastico possono aiutarti a distinguerti dagli altri candidati.

Puoi trovare maggiori informazioni sulle tappe 3 e 4 sul portale EURES, dove, se vuoi cominciare dall’inizio, trovi anche la parte 1 (che contiene le tappe 1 e 2). Tieni d’occhio il sito per non perderti la parte finale di questa serie, che saràpubblicata nelle prossime settimane. Gli argomenti trattati saranno il trasferimento all’estero e la sistemazione in un nuovo paese.

 

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«Vita e lavoro»

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